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Mercoledì 15 Novembre 2006 09:49

Verbale di accordo


In Genova, il 20 aprile 1976

tra la SEZIONE EDILI DELL'ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI GENOVA e l'ASSOCIAZIONE SINDACALE INTERSIND - Delegazione di Genova da una parte e i SINDACATI PROVINCIALI aderenti rispettivamente alla
F.I.L.L.E.A.-C G.I.L.
F.I.L.C.A.-C.I.S.L.

Fe.N.E.A.L.-U.I.L.

dall'altra, visto l'art. 45 del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese edili ed affini, convengono quanto segue:
E' approvato l'allegato Statuto dell'Ente Scuola <<Scuola Edile Genovese>>, Statuto che fa parte integrante del presente accordo;
Le parti sottoscritte si impegnano, nel caso di liquidazione della <<Cooperativa dell'Ente Scuola "Scuola Edile Genovese">>, a far assumere il personale a quel momento in forza presso detta Cooperativa alle dirette dipendenze dell'Ente Scuola <<Scuola Edile Genovese>>.

Letto, confermato, sottoscritto.

p. la F.I.L.L.E.A.-C.G.I.L.
p. la SEZIONE EDILI DELL'ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI GENOVA
p. la F.I.L.C.A.-C.I.S.L.
p. la Fe.N.E.A.L.-U.I.L.
p. l'INTERSIND

Scopi dell'ente

Art. 1
L'Ente-Scuola <<Scuola Edile Genovese>>, costituito in Genova, ha lo scopo di dare il massimo impulso all'istruzione professionale come mezzo essenziale per la formazione delle maestranze che già hanno indirizzato o intendono indirizzare la loro attività nelle varie branche dell'industria edilizia, per affinare e perfezionare le capacità tecniche delle maestranze stesse.

Esplicitazione delle funzioni

Art. 2
L'Ente realizza le sue finalità attraverso il proprio <<Centro di addestramento professionale>>.
Può anche organizzare corsi per la qualificazione ed il perfezionamento professionale di maestranze edili da affidarsi, sotto il controllo dell'Ente, ad altri Istituti o Scuole professionali esistenti nell'ambito della provincia di Genova.

Rappresentanza legale

Art. 3
La rappresentanza legale dell'Ente spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Finanziamento dell'ente e mezzi di cui dispone

Art. 4
L'Ente provvede al suo scopo:

a) con i fondi provenienti dal versamento di una aliquota sui salari corrisposti a tutti gli operai dipendenti dai datori di lavoro dell'edilizia della provincia di Genova, in base ai vigenti contratti di lavoro;

b) con i fondi messi a disposizione da Ministeri, Enti Pubblici o Privati, industrie e privati cittadini, per il raggiungimento delle finalità dell'Ente.

Patrimonio sociale

Art. 5
Il patrimonio dell'Ente è costituito:
a) dai beni immobili che per acquisti, lasciti, donazioni e per qualsiasi altro titolo vengono in proprietà dell'Ente;

b) dagli avanzi di gestione presenti e futuri del contributo di cui al punto a) dell'art. 4 del presente Statuto;

c) dalle somme destinate a formare speciali riserve e accantonamenti;

d) dai beni mobili e dalle somme che per qualsiasi altro titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, sono destinate ad entrare nel patrimonio dell'Ente Scuola.

I capitali amministrati dall'Ente possono essere impiegati in titoli di Stato o garantiti dallo Stato nonchè in beni immobili destinati al raggiungimento degli scopi sociali, oppure essere impiegati secondo le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente stesso.

Consiglio di Amministrazione

Art. 6
L'Ente è retto da un Consiglio di Amministrazione composto da 12 Consiglieri, dei quali:
6 designati dalla Sezione Edili dell'Associazione Industriale della provincia di Genova;
6 designati dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori stipulati e firmatari del presente Statuto (Sindacati Provinciali della F.I.L.L.E.A., F.I.L.C.A. e Fe.N.E.A.L.), in misura paritetica tra loro, salvo quanto verrà diversamente concordato fra le rispettive Federazioni Nazionali.

Il Consiglio di Amministrazione nomina il Presidente, nella persona di uno dei Consiglieri designati dalla predetta Sezione Edili dell'Associazione degli Industriali, proposto dagli stessi, 2 Vice presidenti nella persona di 2 dei Consiglieri designati dalle predette Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, proposti dagli stessi.

Il Presidente ed i Vicepresidenti costituiscono il Comitato di Presidenza.

Durata del Consiglio di Amministrazione

Art. 7
I membri del Consiglio di Amministrazione scadono ogni biennio e sono rieleggibili.
Tale norma vale anche per il Presidente ed i Vicepresidenti.

E' data facoltà alle Associazioni Sindacali designati di provvedere alla sostituzione dei membri del Consiglio di Amministrazione anche prima della scadenza del biennio.

I membri del Consiglio nominati in sostituzione di quelli eventualmente cessati, per qualunque causa, prima della scadenza del biennio, restano in carica fino a quando sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.

Gratuità delle cariche

Art. 8
Tutte le cariche sono gratuite.
Peraltro ai componenti il Comitato di Presidenza potrà essere corrisposta una somma, a titolo di indennizzo e rimborso spese, stabilita di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione.
Analogamente potrà essere deliberata la corresponsione di un gettone di presenza ai membri del Consiglio di Amministrazione.

Attribuzioni del Consiglio di Amministrazione

Art. 9
Il Consiglio provvede all'Amministrazione e alla gestione dell'Ente compiendo tutti gli atti necessari allo scopo.
In particolare spetta al Consiglio di Amministrazione di:
- amministrare il fondo costituito dal contributo versato dalle Imprese edili operanti nella provincia di Genova ai sensi dell'articolo 4, lettera a), del presente Statuto;
- amministrare il patrimonio dell'Ente;
- deliberare sui bilanci preventivi e / o consuntivi presentati alla sua approvazione;
- provvedere alla formazione ed all'amministrazione dei fondi di riserva;
- curare e promuovere l'impiego dei mezzi finanziari e delle entrate dell'Ente, provvedendo al finanziamento del <<Centro di addestramento professionale per l'edilizia>> ed eventualmente dei corsi di qualificazione e di perfezionamento da affidarsi ad altri Enti, Istituti o Scuole professionali esistenti nell'ambito della provincia e da riservarsi, in via di massima, alle maestranze edili;
- formare i Regolamenti di amministrazione e di servizio interno del personale;
- promuovere quando occorre, la modificazione del presente Statuto e dei Regolamenti;
- promuovere la eventuale istituzione di altro tipo di corsi, particolarmente per capimastri ed assistenti edili;
- decidere e deliberare sulle proposte della Commissione didattica, di cui all'art. 13 del presente Statuto, circa l'organizzazione ed il funzionamento di tutti i corsi finanziati dall'Ente, determinandone preventivamente le caratteristiche;
- curare la propaganda a mezzo di pubblicazioni periodiche; promuovere Convegni e Conferenze allo scopo di diffondere tra i datori di lavoro ed i lavoratori edili la passione e l'interesse all'addestramento professionale;
- promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari ritenuti convenienti per il buon funzionamento dell'Ente;
- assumere e licenziare il personale dell'Ente e regolarne il trattamento economico in conformità alle legge e tenuti presenti i Contratti Collettivi di Lavoro in vigore per la categoria edile;
- deliberare, in genere, su tutti gli affari che interessano il funzionamento e l'esercizio dell'Ente;
- scegliere il personale docente per gli insegnamenti teorici fra i laureati e diplomati comunque in possesso di cultura tecnica specifica e per gli insegnamenti pratici fra i tecnici della categoria dotati di pratica di cantiere, determinandone le incombenze ed onorari.

Riunioni del Consiglio di Amministrazione

Art. 10
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ordinariamente una volta al mese e straordinariamente ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente o dai Vicepresidenti o da almeno tre membri del Consiglio di Amministrazione o dal Collegio dei Sindaci.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa, con funzione di Segretario e senza diritto di voto, il Direttore dell'Ente, che esprime pareri e proposte sugli argomenti all'o.d.g.

Presidente

Art. 11
Spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione:
- rappresentare l'Ente di fronte a terzi e stare in giudizio. Il Presidente ha la firma sociale;
- sovrintendente all'applicazione del presente Statuto, promuovere la convocazione ordinaria e straordinaria del Consiglio di Amministrazione e presiederne le adunanze;
- dare esecuzione, di concerto con i Vicepresidenti alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione per la loro approvazione.
In caso di assenza o di impedimento, il Presidente può delegare per iscritto, di volta in volta, ad un altro membro del Consiglio di Amministrazione tra quelli designati dalla Sezione Edili dell'Associazione degli Industriali, tutte o parte delle sue funzioni.

Vicepresidenti

Art. 12
Spetta ai Vicepresidenti del Consiglio di Amministrazione:
- sovrintendere, con il Presidente, all'applicazione del presente Statuto;
- dare esecuzione, di concerto con il Presidente, alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, e sovrintendere all'operato del Direttore;
- coadiuvare il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni.
In caso di assenza o di impedimento, i Vicepresidenti possono delegare per iscritto, di volta in volta, ad altro membro del Consiglio di Amministrazione tra quelli designati dalle Organizzazioni dei Lavoratori tutte o parte delle loro funzioni.

Commissione tecnico - didattica

Art. 13
Il Consiglio di Amministrazione può nominare Commissioni per la soluzione di problemi di carattere tecnico e didattico con il compito di formulare specifiche proposte.

Collegio Sindacale

Art. 14
Il Collegio Sindacale è composto di tre Sindaci effettivi nominati uno dalla Sezione Edili dell'Associazione degli Industriali, uno dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori Edili congiuntamente, ed uno, che ne è il Presidente, d'accordo fra la Sezione Edili dell'Associazione degli Industriali da una parte, e le Organizzazioni Sindacali del Lavoratori Edili, congiuntamente, dall'altra parte.

Sono nominati inoltre due Sindaci supplenti: uno dalla Sezione Edili dell'Associazione degli Industriali ed uno dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori Edili, congiuntamente.

Il Collegio Sindacale dura in carica un triennio ed i suoi membri possono essere confermati.
Ai Sindaci effettivi è corrisposto un compenso annuo, il cui ammontare viene fissati di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione può anche determinare un compenso per i Sindaci supplenti.

Attribuzione del Collegio Sindacale

Art. 15
Il Collegio Sindacale esercita le attribuzione ed ha i doveri di cui agli artt. 2403, 2404 e 2407 del Codice Civile, in quanto applicabile.
Il Collegio Sindacale deve riferire subito al Consiglio di Amministrazione le eventuali irregolarità riscontrate durante l'esercizio delle sue mansioni.
Il Collegio Sindacale esamina i bilanci consuntivi dell'Ente per controllarne la corrispondenza con i registri contabili.
Esso si riunisce, ordinariamente, una volta al semestre ed ogni qualvolta il Presidente del Collegio lo ritenga opportuno, ovvero quando uno dei Sindaci ne faccia richiesta.
I componenti del Collegio Sindacale possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza voto deliberativo.

Direttore

Art. 16
Il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione all'infuori dei suoi componenti su designazione delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori Edili.
Il Direttore in esecuzione delle direttive impartite dal Consiglio di Amministrazione, provvede all'organizzazione ed alla direzione dell'Ente-Scuola ed alla attuazione delle disposizioni didattiche impartite dal Consiglio di Amministrazione.
Le attribuzioni e la retribuzione del Direttore sono stabilite dal Consiglio di Amministrazione.

Personale Ente- Scuola

Art. 17
L'assunzione del personale dell'Ente-Scuola è fatta dal Consiglio di Amministrazione, udito il parere del Direttore.
Al personale dell'Ente deve essere assicurativo un trattamento economico, normativo, assicurativo e previdenziale conforme alla legge ed ai Contratti Collettivi di lavoro vigenti per la categoria edile.

Norme generali di Amministrazione

Art. 18
L'incasso dei contributi dovuti dai datori di lavoro, ai sensi delle vigenti disposizioni contrattuali, è affidato alla Cassa Edile Genovese di Mutualità e di Assistenza, la quale provvede a versarli in conto corrente presso un Istituto di Credito designato dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
I singoli atti amministrativi dell'Ente concernenti l'erogazione delle spese, l'incasso dei contributi, il loro movimento e le relative operazioni di banca, nonchè ogni operazione di prelievo presso l'istituto di credito di cui al comma precedente devono essere sottoscritti congiuntamente, a pena di nullità dal Presidente e dal Vicepresidente designato dal Consiglio di Amministrazione.

Esercizi finanziari e bilanci

Art. 19
Gli esercizi finanziari dell'Ente hanno decorrenza dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla compilazione del bilancio consuntivi da approvarsi entro 4 mesi dalla chiusura dell'Esercizio.
Entro lo stesso termine devono essere compilati ed approvati i bilanci preventivi.

Sia i bilanci consuntivi che quelli preventivi devono essere inviati entro un mese dalla loro approvazione alle Organizzazioni Sindacali interessate (Sezione Edili dell'Associazione Industriali da una parte e Sindacati provinciali della FILLEA - FILCA - FeNEAL dall'altra), accompagnati dalla relazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione e da quella del Collegio Sindacale.

I bilanci consuntivi devono rispecchiare, in forma chiara e precisa, i risultati del rendiconto economico e dello stesso patrimoniale.
Analogamente quelli preventivi devono contenere una sufficientemente esatta previsione delle entrate e delle spese dell'esercizio finanziario cui si riferiscono.

Disposizioni generali

Art. 20
Formano materia di apposite disposizioni regolamentari da esaminare dal Consiglio di Amministrazione:
a) i modi di assunzione, gli emolumenti, i diritti ed i doveri, le attribuzioni e le mansioni del personale dell'Ente;
b) quant'altro sia opportuno per il regolare andamento dell'Ente e non formi oggetto di disposizioni statutarie.

Durata dell'Ente

Art. 21
La durata dell'Ente è fissata fino al 30 settembre 2000 e si intenderà tacitamente prorogata di anno in anno salvo regolare disdetta da comunicarsi almeno tre mesi prima della scadenza con lettera raccomandata A.R. alle altre Organizzazioni stipulanti, o, da parte, congiuntamente, delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori Edili, firmatari del presente Statuto.

Liquidazione dell'Ente

Art. 22
La messa in liquidazione dell'Ente è disposta su conforme deliberazione delle Organizzazioni Sindacali interessate, firmatarie del presente Statuto, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
Dovrà operarsi senz'altro la messa in liquidazione qualora l'Ente venga a perdere, per qualsiasi titolo o causa, la propria autonomia finanziaria e funzionale.
Dovrà inoltre operarsi automaticamente la messa in liquidazione al verificarsi di quanto previsto dalla seconda parte del precedente art. 21 del presente Statuto, ossia in caso di disdetta formulata da una delle Associazioni Sindacali interessate.

In caso di liquidazione, le Organizzazioni Sindacali di cui anzi provvederanno alla nomina di due liquidatori, dei quali uno nominato dall'Organizzazione di parte industriale ed uno nominato dall'Organizzazione di parte industriale ed uno dalle Organizzazioni di parte operaia, congiuntamente; trascorso un mese dalla messa in liquidazione senza che da parte delle Organizzazioni interessate si sia provveduto alla nomina dei liquidatori, provvederà per la parte o le parti inadempienti il Presidenti del Tribunale di Genova.

Le Organizzazioni sindacali stipulanti il presente Statuto, dovranno determinare, all'atto della messa in liquidazione dell'Ente, i compiti dei liquidatori e successivamente ne ratificheranno l'operato.
Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura della liquidazione dovrà essere devoluto a quegli Istituti Professionali o a quegli Enti di Assistenza che operano a favore della categoria edili e che saranno indicati dalle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente Statuto, o comunque dalle Organizzazioni Sindacali competenti.

In caso di disaccordo, la devoluzione anzidetta sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Genova tenendo presente i suddetti orientamenti e senza il parere delle Organizzazioni Sindacali di categoria di parte industriale e di parte operaia.

Modificazione dello Statuto

Art. 23
Modifiche al presente statuto potranno essere apportate a seguito di accordo fra le Associazioni Sindacali firmatarie, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
Modifiche potranno pure essere apportate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ratificata dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie.

Norme di rinvio

Art. 24
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, valgono in quanto applicabili, le norme di legge in vigore.

Nota a verbale di contenuto contrattuale

Per organizzazioni stipulanti od interessate debbono sempre intendersi
per la parte imprenditoriale, la Sezione Edili dell'Associazione degli Industriali della provincia di Genova;
per la parte dei lavoratori, la F.L.C. (Sindacati provinciali aderenti alla F.I.L.L.E.A.-C.G.I.L., F.I.L.C.A.-C.I.S.L. e Fe.N.E.A.L.-U.I.L.).


 
Partita Iva : 02381560107